Notizie di cronaca nelle Marche

“Sono molto soddisfatto  per il positivo esito dell'incontro, che testimonia ancora una volta quanto Unicam sia convinta e creda nella necessità della stretta collaborazione tra Atenei ed imprese"

Così il rettore dell'Università di Camerino prof. Claudio Pettinari, al termine del meeting avvenuto nella sede dell'azienda iGuzzini Illuminazione al quale, oltre alla delegazione Unicam composta da docenti  della Scuola di Scienze e Tecnologie, hanno partecipato i rappresentanti di alcune delle maggiori realtà imprenditoriali marchigiane, quali ICA, Clementoni, Tod's, Elantas ed Elica.

L'incontro ha permesso di delineare i principali aspetti di un Master universitario che Unicam sta organizzando per il prossimo anno accademico e che si avvarrà della collaborazione e delle professionalità delle sei prestigiose realtà industriali marchigiane.  Si tratta di una specializzazione altamente professionalizzante sul tema dei Materiali, la loro innovazione e la loro gestione su tutto il ciclo di vita. 

Il Master che sarà attivato, rappresenta un percorso di studi unico in Italia, che colma una lacuna nella preparazione specifica di metodo di approccio nel settore dei materiali e, nasce dalla proficua esperienza dell’Università di Camerino con diverse ed importanti realtà del mondo imprenditoriale.

Il processo di progressiva trasformazione dell'industria simbolizzato dalla dicitura “Industria 4.0” che interessa l'economia e la società, richiede proprio la formazione di nuove professionalità frutto della proficua sinergia tra atenei e aziende ed è in questa direzione che va il nuovo percorso formativo.

"Il futuro dei nostri giovani e dei nostri territori- ha detto il rettore -  passa anche per questa proficua e costante sinergia e collaborazione”.

L'incontro ha rappresentato anche la prima visita ufficiale del rettore Pettinari all’azienda recanatese ed il Presidente di iGuzzini Illuminazione, Adolfo Guzzini, ha avuto l’occasione di illustrargli l'azienda e la sua costante ricerca di eccellenza e innovazione.   

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Dopo lunga malattia, si è spento stamani all’età di 63 anni il dott.Alessandro Iacoboni, attuale presidente del Tribunale di Teramo. La notizia che le sue condizioni di salute erano sensibilmente peggiorate, si era già diffusa da alcune ore anche a Camerino, città nella quale il magistrato, nato a Roma il 23 febbraio 1956, ha vissuto per oltre 35 anni e dove ha ricoperto per lungo tempo i ruoli di Giudice Istruttore e Giudice Civile presso il Tribunale locale. Solo in seguito al terremoto, la sua famiglia aveva dovuto lasciare l’abitazione inagibile della città, dove sono cresciuti i suoi figli e dove ha continuato ad abitare fino al 2016. Magistrato di lunga esperienza e competenza, grande studioso del diritto, il dott. Iacoboni si era insediato a Teramo il 5 aprile del 2017, lasciando l’incarico di presidente del Tribunale di Macerata che aveva mantenuto per 7 anni. Da magistrato presso il Tribunale di Camerino dove era arrivato all'età di 26 anni nel 1982, a lui si deve la prima rogatoria internazionale riferita al giallo inglese del caso De Rothschild e alle misteriose morti dell’ex baronessa Janette May e della sua governante Gabriella Guerin;, scomparse da Sarnano alla fine del 1980,  i loro resti erano stati rinvenuti due anni dopo a Podalla di Fiastra. Nel 1988 il dottor Iacoboni si era trovato davanti ad un altro caso che lasciò il suo segno sulla tranquilla Camerino: quello dell’ efferato omicidio di Portaiano, nel quale persero la vita i due giovanissimi carabinieri Donato Chiarelli e Giovanni Liberto Corinto. Persona molto riservata e professionalmente preparatissima, lascia un ricordo di grande serietà, attaccamento al lavoro, stima incondizionata in tutta la classe forense. Parole d’affetto, gratitudine, rispetto e ammirazione, si rincorrono in ognuno degli avvocati e degli operatori dei palazzi di Giustizia in cui ha operato. Lascia i due figli Anna e Donato e la moglie professoressa Laura D'Ovidio, molto conosciuta a Camerino per essere stata per molti anni, docente di Storia e Filosofia al Liceo scientifico Varano. I funerali si svolgeranno domani nella cattedrale di Teramo alle ore 12.00. La redazione dell'Appennino Camerte, partecipando il dolore dei familiari, porge le più sentite condoglianze.

C.C.

Foto d'archivio dal settimanale Appennino Camerte del 24 giugno 2000

Foto darchivio dal settimanale Appennino Camerte

Archivio Appennino Camerte articolo apparso sul settimanale il 24 giugno 2000 a due mesi dal suo insediamento al Tribunale di Macerata

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Pediatri cercasi. Sì, ma intanto pediatria tagliasi. E' il paradosso messo in atto dalla Regione all'ospedale di Fabriano dove, dopo la chiusura definitiva del punto nascite, sono stati ridotti anche i servizi di Pediatria. Ad una nota della Regione che dichiara di essere alla costante ricerca di nuovi pediatri, la Cisl risponde con un affondo.

"Ogni giorno cerchiamo disponibilità per le pediatrie e i pronto soccorso di tutta la regione - dice la Regione -. Sono note le carenze di pediatri sia a livello regionale che nazionale e per far fronte a questa criticità è stato bandito l’ennesimo concorso per pediatri a tempo indeterminato compreso di medici in formazione per 10 professionisti. Il 19 aprile è previsto lo svolgimento del colloquio per pediatri già specializzati da poter inserire subito. Nell’attesa della riorganizzazione per garantire la sicurezza dei piccoli pazienti e del personale verrà assicurata l’attività diurna ambulatoriale. Qualora sia necessario il ricovero, i pazienti verranno trasferiti presso le altre pediatrie dell’area vasta 2". 

La Regione pare abbia messo in piedi tutti i percorsi e le azioni possibili, "ogni strumentalizzazione può creare solo allarmismo inutile nella parte più sensibile della popolazione, genitori e bambini". Dura però la risposta della Cisl FP e Cisl Fabriano: "Si era cominciato con il ritardo nel restituire agibilità a molte aree dell’ospedale di Fabriano colpite dal sisma, poi si è continuato con la vicenda del punto nascita, ora chiuso, e adesso si procede a ridurre al lumicino la Pediatria. Fino a dove arriverà il ridimensionamento dell’Ospedale di Fabriano? Ci sono gravi lacune nel processo di riduzione dei servizi offerti del nosocomio fabrianese. Tutti questi interventi stanno avvenendo senza il minimo coinvolgimento dei sindacati,  anche se implicano non solo l’erogazione dei servizi ma anche la collocazione lavorativa di molti operatori. - continuano  -  Vi è poi una evidente mancanza di visione politica in quanto sta avvenendo: a fronte delle riduzioni attuate, quali servizi si propongono ad un territorio interno e montuoso su cui gravano specifici problemi sanitari, infrastrutturali e sociali? Nessun piano di riorganizzazione è stato presentato ai sindacati, nessuna visione sanitaria o socio-sanitaria da proporre alla popolazione". Inaccettabile, per i sindacati, quello che definisco lo scientifico smantellamento delle strutture sanitarie di Fabriano aggravato dalla richiesta che era stata avanzata di tenere un occhio di riguardo per le strutture delle zone interne e montane. "Quanto sta accadendo a Fabriano è gravissimo, si tenta di far passare senza clamore il progressivo smantellamento di una struttura che con circa 150 posti letto assiste una popolazione di quasi 50 mila persone su 540 km quadrati di territorio. - concludono - E’ fondamentale che si apra una fase di confronto aperto tra Regione, Istituzioni e soggetti sociali ed economici del territorio che riporti l’attenzione sulla sanità fabrianese e che si inserisca nella vertenza sanità che le Organizzazioni sindacali, a livello unitario, stanno aprendo in queste ore nei confronti della Regione".

g.g.

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Vogliono incontrare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, o non sbloccheranno la ripresa dei lavori per la Quadrilatero. Sono le imprese creditrici di Astaldi, l'azienda che doveva occuparsi di concludere la Pedemontana e il raddoppio della SS76 che ha accumulato circa una 40ina di milioni di euro di debiti nei confronti delle subappaltatrici. Hanno inviato una richiesta formale per incontrare il premier Conte insieme al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e al vicepremier Luigi Di Maio. Ciò che le imprese vogliono, sarebbero delle misure straordinarie per districare la matassa relativa ai debiti senza le quali non sarebbe assolutamente possibile portare a termine l'opera. "L'Anas, la Quadrilatero, il Governo e le Regioni devono tutti assumersi delle responsabilità. Non è possibile che a pagarne siano solo le imprese e i lavoratori". Nei giorni scorsi i rappresentanti delle imprese crditrici hanno anche avuto modo di confrontarsi con alcuni parlamentari marchigiani: Patrizia Terzoni per il M5S, Francesco Acquaroli per FdI e Tullio Patassini per la Lega dai quali pare sia emersa la volontà di trovare tutte le soluzioni affinché si sblocchi la situazione. Dunque se prima la ripresa delle opere era prevista entro marzo e poi entro aprile, quel che è certo è che fintanto che non ci sarà una svolta seria per le imprese, nulla si muoverà.
g.g.

 

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Unanimità per la mozione proposta dal consigliere regionale Sandro Bisonni. L'obiettivo era impegnare la Regione a chiedere all'Asur di indire un concorso a tempo indeterminato per ricoprire il posto vacante di un radiologo nella struttura ospedaliera di Camerino – San Severino. 

“A dicembre dello scorso anno – spiega Bisonni -  è andato in pensione il primario del reparto di radiologia dell'ospedale di Camerino – San Severino. Si rendeva necessario pertanto andare a coprire tale posto perché la struttura ospedaliera è strategica per tutto l'entroterra maceratese e non può restare sotto organico.”

In passato l'Asur si è avvalsa spesso dello strumento degli avvisi pubblici che però sono andati sistematicamente deserti in quanto non è facile trovare medici disposti a spostarsi in queste strutture dell'entroterra per ruoli a tempo determinato.

La mozione al contrario impegna la Giunta regionale ad indire un concorso per un posto a tempo indeterminato.

“Sono convito - conclude Bisonni – che con un concorso per un posto a tempo indeterminato sarà facile trovare un radiologo disposto a lavorare nella nostra struttura. D'altronde le nostre zone sono tra le più belle delle Marche e pertanto confido che sarà semplice trovare chi vorrà venire a vivere dalle nostre parti.”

La mozione è stata votata all'unanimità, ora non resta che aspettare.
Gaia Gennaretti 

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Appuntamento al Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata il 5-6-7 aprile per la tradizionale rassegna di Expo Edile, l'evento sui materiali e le tecnologie per l'edilizia e l'ambiente costruito, una vetrina delle novità, un'occasione di networking per la filiera delle costruzioni che vede protagoniste le aziende, un'iniziativa di riferimento per il mercato delle costruzioni del Centro Italia. Expo Edile è un evento specializzato per la presentazione di materiali, tecnologia ed impiantistica innovativa che verte principalmente sui seguenti settori: riqualificazione energetica, recupero e protezione sismica, ricostruzione. Il mercato delle costruzioni è in una fase di trasformazione, tutta la filiera sta vivendo questa fase di transizione verso nuovi modi di produzione. Gli operatori del settore oggi più che mai sono alla ricerca di prodotti per rendere il settore più sicuro ed efficiente, redditizio e sostenibile. I prodotti e le soluzioni che l’Azienda Espositrice propone sono in grado di soddisfare tutte le esigenze del mercato ed Expo edile è il luogo dove i professionisti ed i privati  verranno a scoprirlo. I vantaggi di visitare Expo edile sono molteplici fra i quali scoprire i nuovi trend del mercato, conoscere in anteprima le novità del settore, aggiornarsi con i molteplici eventi e workshop offerti. Expo Edile è lo spazio dedicato agli incontri scientifici rivolto ai tecnici di settore, imprese e privati nell'intento di divulgare contenuti assolutamente innovativi per strutture abitative sempre più green.

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I visitatori potranno esaminare i prodotti in mostra suddivisi nei seguenti settori espositivi: Nuove tecniche costruttive/ Antisismica, Risparmio energetico, Involucro/Serramenti, Energia/Impianti, Finiture/Rivestimenti, Filiera Servizi, Macchine ed attrezzature edili. La manifestazione si rivolge ai professionisti ma anche ai privati che stanno per acquistare casa o debbono ristrutturarla o debbono effettuare piccoli interventi alla propria abitazione; durante la visita in fiera potranno trovare soluzioni, idee e consigli per effettuare al meglio i lavori programmati.

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Confermano il loro successo i Corsi post post laurea dell’Università di Camerino per Farmacisti ospedalieri; chiuse lo scorso 15 marzo, per l’anno accademico 2018-2019sono ben 150 le iscrizioni ai tre corsi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute,diretta dal prof. Francesco Amenta.

“L’obiettivo di ottimizzare l’impiego delle risorse nella spesa farmaceutica nel Servizio Sanitario Nazionale, richiede la formazione di personale con competenze e professionalità adeguate – sottolinea il prof. Carlo Cifani, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e Direttore del Master e dei Corsi. Il Farmacista rappresenta un professionista che gioca un ruolo estremamente importante nel controllo della spesa nei Dipartimenti farmaceutici, siano essi a valenza ospedaliera o territoriale”.

Il titolo di Manager di dipartimenti farmaceutici è ritenuto, a livello nazionale, uno standard per occupare posizioni apicali all’interno degli organici del Servizio Sanitario Nazionale.

“Il Master di II livello in Manager di Dipartimenti farmaceutici, giunto alla diciottesima edizione – afferma la dott.ssa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, ricercatrice di farmacologia presso la Scuola e membro del Comitato scientifico del Master e Corsi – affronterà in maniera ampia, potenzialmente completa, la molteplicità di aspetti scientifici e professionali necessari alla gestione manageriale della spesa nei dipartimenti farmaceutici. Verranno trattati infatti argomenti quali l’organizzazione e la gestione economico-finanziaria dei dipartimenti farmaceutici, la gestione del personale e le tecniche di comunicazione, la gestione manageriale del servizio farmaceutico, gli studi di farmacoepidemiologia e farmacoeconomia nell’analisi e nel management della spesa farmaceutica, la logistica sanitaria, i criteri di selezione dei farmaci, le scelte manageriali relative ai dispositivi medici e diagnostici, le scelte manageriali relative all’allestimento di preparazioni galeniche, antitumorali e per nutrizione artificiale, la continuità assistenziale tra ospedale e territorio nell’assistenza farmaceutica, il miglioramento continuo della qualità nei dipartimenti farmaceutici, l’accreditamento di eccellenza e la certificazione ISO 9001:2015”.

A completamento del master, si svolgerà la quarta edizione del Corso di perfezionamento sullaGestione manageriale del Dipartimento farmaceutico”. Obiettivo del corso è fornire il necessario aggiornamento periodico manageriale, ai possessori del titolo di master negli anni precedenti.

Per il personale delle aziende farmaceutiche avrà luogo la terza edizione del Corso di aggiornamento in “Market access: Aspetti generali ed applicazioni in oncologia”, che ha in obiettivo di formare specifiche figure professionali sul tema dell’accesso al mercato di nuovi farmaci e della gestione di farmaci in commercio.

La longevità di tali iniziative di formazione, è dovuta alla loro capacità di far fronte alle necessarie e continue evoluzioni del bagaglio di competenze richieste al farmacista. I Corsi rispondono pienamente alle crescenti esigenze che emergono dal mondo della professione nelle strutture sanitarie.

I diversi corsi si svolgeranno sullo sfondo della sempre più consolidata collaborazione tra università, società scientifiche (SIFO e SIF), istituzioni, ASUR Marche, Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Bergamo, relatori, organizzatori e sponsor. Questa interazione tra i vari soggetti coinvolti fornisce i presupposti per un’offerta formativa efficace.

Prova del successo dell’iniziativa è l’adesione ai corsi proposti che, nei 18 anni, ha superato il numero di 1.200 iscritti.

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Con un'iniziativa pubblica a Caldarola, Cisl Marche, Cisl Macerata, Cisl Tolentino-Camerino, chiudono la campagna di ascolto realizzata  nelle aree maceratesi del cratere, attraverso assemblee pubbliche nelle aree SAE, interviste alla popolazione e raccolta di dati e proposte.  Un grande lavoro quello svolto dalla Cisl nel corso degli ultimi tre mesi, concretizzatosi nel dare voce ai territori colpiti dal sisma con il coinvolgimento di oltre 3000 persone e la raccolta di più di 500 questionari anonimi tra lavoratori e pensionati.

Gli esiti della campagna d’ascolto saranno illustrati giovedì 21 marzo alle ore 15.00 nel corso dell’incontro pubblico organizzato a Caldarola, e che vedrà coinvolte le istituzioni regionali e del territorio.

L’evento sarà strutturato in tre parti distinte. Nel corso della prima sessione, il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e i responsabili della Cisl di Macerata, Silvia Spinaci, e della Cisl di Tolentino – Camerino, Rocco Gravina, illustreranno i dati emersi dalla campagna di ascolto e saranno presentate testimonianze di alcune delle persone coinvolte. Chiuderà la prima sessione il responsabile per il territorio maceratese della Filca Cisl Marche,Jacopo Lasca che, nel suo intervento, non mancherà  di sottolineare l’importanza della tutela del lavoro e della legalità, in quello che si appresta a diventare il cantiere più grande d’Europa.

Protagonisti della seconda sessioneLa visione degli amministratori”, saranno invece i primi cittadini dei territori colpiti dal sisma. Alla tavola rotonda prenderanno parte i sindaci  di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, di Caldarola Luca Maria Giuseppetti,  di Camerino Gianluca Pasqui, di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, di San Severino, Rosa Piermattei e il Coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16 17 e 18, dott.Valerio Valeriani.

L’incontro pubblico si concluderà con la tavola rotonda “ Ricostruire e rigenerare: come e quando?” che vedrà coinvolte in prima persona, le istituzioni nazionali e regionali, con la partecipazione dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, del  Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Cesare Spuri del Commissario per la Ricostruzione Piero Farabollini,. A rappresentare la Cisl Marche sarà il Segretario regionale Marco Ferracuti.

C.C.

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Serve che qualcuno si assuma la responsabilità di quanto avvenuto. A dirlo è Giuseppe Giampaoli, direttore generale del Cosmari, indagato per la questione relativa all’amianto nelle macerie.

“I controlli - chiarisce - non sono avvenuti sull’operato della società che lavora nel rispetto della normativa. Abbiamo sospeso la raccolta delle macerie perché vogliamo che qualcuno si assuma la responsabilità e dica come stiamo operando. Siccome noi sappiamo che stiamo rispettando le norme, ci è sembrato giusto che qualcuno lo certificasse”.

Che nelle macerie ci fosse amianto era chiaro a tutti fin dall’inizio. D’altra parte, moltissime delle abitazioni dell’alto maceratese presentavano ancora delle componenti in amianto al momento del sisma e dei crolli. Lo dimostra anche la quantità di amianto estratto e separato dalle macerie: “Nella provincia di Macerata ne abbiamo tolto ben 38 tonnellate - spiega Giampaoli - più di tutte le altre regioni del Centro Italia colpite dal sisma e più delle altre province marchigiane interessate. Ce n’è purtroppo tanto, canne fumarie e serbatoi purtroppo erano ancora in amianto, specie nelle aree interne”.

Allora qual’è il problema per cui il Cosmari oggi si trova in questa situazione? “Un problema interpretativo della normativa. Non c’è mai chiarezza. Chi sa di aver agito nel giusto non deve aver paura e noi in questi anni abbiamo dato tanto, pur con tutti i ritardi. Abbiamo portato via quasi 500mila tonnellate di macerie che sono tantissime, e per noi è un grosso risultato. Questa situazione non ci sta bene - conclude - e quindi ci aspettiamo che la Regione organizzi un tavolo tecnico per capire come fare”.

g.g.

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Brutto incidente stamattina alle 8:30 lungo la superstrada Val di Chienti. All’altezza di Corridonia, sulla carreggiata in direzione mare, si sono scontrate una Seat Arosa, un camion e un’altra macchina. 

Feriti il conducente e il passeggero della Seat che sono stati trasportati rispettivamente all’ospedale di Macerata e all’ospedale Torrette di Ancona dopo essere stati estratti dalle lamiere dai Vigili del Fuoco accorsi sul posto. Il più grave dei feriti, Licia Grilli Cicilioni mamma di 37 anni, purtroppo, non ce l'ha fatta ed è morta dopo il ricovero all'ospedale. Anche l’uomo che era al volante, in macchina con lei, pare essere in condizioni gravissime e la sua vita è a rischio. 

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